Sabato 18 Febbraio 2012
In occasione del Carnevale di Venezia è con piacere che…
A un anno dalla scomparsa di Robert Rauschenberg, avvenuta il 12 maggio 2008, la collezione Peggy Guggenheim rende omaggio al grande artista americano con la mostra Robert Rauschenberg: Gluts.
Con circa 40 lavori, l’esposizione presenta un corpus di opere in metallo provenienti da Rauschenberg Estate nonché da istituzioni e collezioni private americane e non solo.
Dopo aver stravolto il mondo artistico alla fine degli anni ’50 con i suoi “Combines”, opere che coniugavano insieme oggetti trovati con l’utilizzo di una pittura assai materica, l’artista concentrò negli anni ’80 l’interesse artistico sull’esplorazione delle proprietà visive del metallo assemblando materiali raccolti nelle stazioni di benzina, nelle discariche del Texas e nei pressi della sua casa-studio. Per circa un decennio raccolse ferraglie come segnali stradali, tubi di scappamento, radiatori, saracinesche e molto altro ancora che pian piano trasformò in assemblaggi talvolta poetici e spiritosi.
L’operazione di Rauschenberg risulta chiara: dalla saturazione del mercato e dei beni di consumo l’artista può permettersi attraverso l’appropriazione del rifiuto industriale e alla sua coniugazione con altri oggetti della stessa famiglia, l’invenzione di una nuova forma di saturazione: quelle di cui sono pregne le sue sculture a cui egli infonde nuova vita, forse una nuova bellezza.